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Frosinone capitale d’Italia della marcia: la soddisfazione del consigliere regionale Maura

Domenica 3 marzo Frosinone diventerà la capitale della marcia. Su un anello di 20 chilometri, da percorrersi 20 volte, si daranno infatti battaglia i migliori rappresentanti italiani di questa disciplina antica e fascinosa. In palio la maglia tricolore della 20 km e i punti per il campionato italiano di società, nel cui contesto la prova frusinate sarà la prima della stagione.
Sono attesi a Frosinone i migliori rappresentanti nazionali, ad eccezione del campione olimpico Massimo Stano, che sarà impegnato in Cina, nella prima prova della World Athletics Race Walking Tour. Presente invece, ma in veste di madrina, l’altra campionessa olimpica in carica, Antonella Palmisano. La rassegna è organizzata dall’Atletica Ceprano, ma anche la Regione ha contribuito all’organizzazione dell’evento e in rappresentanza dell’ente Daniele Maura ha presenziato alla conferenza stampa di “vernice”, tenutasi nei giorni scorsi.
“Da podista amatore e grande appassionato di atletica, è davvero con grande soddisfazione che accolgo questo evento, sperando che la risposta del pubblico sia proporzionale all’importanza della gara. La marcia per la nostra nazionale è stata da sempre disciplina di punta, con atleti che hanno scritto la storia di questo sport, da Abdom Pamich a Massimo Stano, passando per Maurizio Damilano e tanti altri rappresentanti di enorme rilievo. E’ una disciplina che esalta la fatica, il sacrificio, ma anche la bellezza del gesto atletico, perché un corretto stile di marcia è una premessa indispensabile per poter puntare a traguardi ambiziosi. Ho sempre seguito con grande interesse le imprese dei nostri campioni e adesso vederli qui, nella nostra provincia, per il secondo anno di fila, è motivo di orgoglio. Mi auguro che il connubio tra la marcia e la Ciociaria possa proseguire, e che qualche nostro atleta riesca a farsi valere in contesto nazionale ed internazionale. Lo sport è cultura, socializzazione, crescita e tra gli sport l’atletica incarna al meglio gli ideali del confronto leale e della competizione sana: misurarsi con i propri limiti ancor prima che con gli avversari è anche un modo per crescere nella vita”.
E allora, tutti in Via Aldo Moro, a guardare i virtuosi di questa discplina e ad incoraggiarli adeguatamente, perché la prova potrebbe consentire a qualche atleta azzurro di ottenere il minimo per la partecipazione ai Giochi Olimpici di Parigi, clou di una stagione che avrà anche un altro grande appuntamento: i Campionati Europei di Roma.

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