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Il Frosinone sfida la Juve: sarà Davide o Don Chisciotte?

Un mese da incubo, almeno stando ai risultati. Il Frosinone di Eusebio Di Francesco, bello e spregiudicato per tutto il girone d’andata, sta facendo più fatica nel contesto di un ritorno dal calendario in salita.
Solo 4 punti, tre contro il Cagliari ed uno sul campo del Verona, rappresentano un bottino un po’ magro e un rallentamento palese.
È però innegabile che, oltre ad aver registrato infortuni in serie nel pacchetto arretrato, il team ciociaro abbia dovuto fare i conti con partite dall’asticella elevata, contro formazioni dalle potenzialità tecniche indubbiamente superiori.
Il ciclo di gare terribili si chiuderà domani alle 12,30 con la sfida sul campo della Juventus.
La squadra giallazzurra dovrà vestirsi da Davide, benché il Carnevale sia già andato via con la sua scia di risate e malinconia. E sperare che il Golia torinese, frastornato non poco dal mortificante bottino di 2 punti nelle ultime 4 gare, continui a palesare malanni di stagione e intoppi al suo gioco collaudato ma non troppo spettacolare.

In stagione ci sono già due precedenti, piuttosto diversi nelle dinamiche, ma coincidenti nel risultato, sempre favorevole ai bianconeri. Se allo Stirpe la Juve vinse a fatica, grazie a una prodezza di Vlahovic nel finale di una gara che sembrava destinata a chiudersi sull’1/1, a Torino in Coppa Italia la supremazia bianconera fu schiacciante, come il 4/0 testimonia in modo inequivocabile.
Le aspirazioni di Eusebio Di Francesco sono consistenti. Il tecnico abruzzese ha espresso chiaramente la volontà di provarci, confortato da qualche recupero importante nel reparto di difesa.
Se sarà un Davide con la fionda salvifica o un Don Chisciotte inevitabilmente ammaccato dall’impatto coi mulini a vento, ce lo diranno i novanta minuti dello Stadium, ma sulla volontà di provarci nessun dubbio.
Di Francesco ha visto una squadra pimpante, non solo nel bellissimo primo tempo contro la Roma, ma anche negli allenamenti settimanali, tutti condotti in modo convincente. Niente facce lunghe e niente rassegnazione, ma tanta voglia di riprendere quella corsa che aveva destato ammirazione sincera in tutti gli addetti ai lavori.
E allora la ricetta è una sola: provarci con tutte le proprie forze, sperando stavolta di sfruttare le occasioni, che a Firenze e nell’ultimo match casalingo sono state sciupate in quantità industriale.
Fischio d’inizio alle ore 12,30 di domani, sperando di ripetere quell’1/1 firmato Blanchard.

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